Giostra del Saracino - Toscana Globo

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Giostra del Saracino

La Giostra del Saracino è una rievocazione storica cavalleresca in costume medievale che si svolge nella città di Arezzo. Vi partecipano i quattro quartieri in cui è suddivisa la città, ovvero: il Quartiere di Porta Crucifera (conosciuto anche come Colcitrone ), il Quartiere di Porta del Foro (conosciuto anche come San Lorentino), il Quartiere di Porta Sant'Andrea e il Quartiere di Porta Santo Spirito (prima chiamato Porta del Borgo).
Consiste nel colpire un bersaglio con un colpo di lancia posto sullo scudo del Buratto, un pupazzo girevole dotato di uno scudo nella mano sinistra e un "mezzafrusto" nell'altra (lo strumento medievale composto da una frusta con tre corde, alle cui estremità stanno delle palle di piombo, ma attualmente vengono usate delle palle di cuoio). Al termine di una velocissima corsa a cavallo lungo la "lizza" (la striscia di terra battuta che percorre in obliquo), i giostranti non devono farsi colpire dal Buratto stesso, costruito attraverso un meccanismo a molla.
Nel corteo inaugurale, prima della competizione, sfilano gli sbandieratori accompagnati da rulli di tamburi e dal suono delle chiarine (la tromba). Il primo ad entrare nella piazza è l'Araldo, poi la Magistratura della Giostra, la Giuria, il Cancelliere, i Famigli del Buratto (ovvero i responsabili), i Valletti (che portano il trofeo della giostra, una lancia d'oro), i Fanti del comune e il Maestro di Campo. Infine sfilano con i rispettivi cavalli gli 8 giostranti.
Successivamente il Maestro di Campo dà l'ordine ai balestrieri dei Quartieri di impugnare le armi e lanciare al cielo le frecce al grido "Arezzo!".


 
 
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