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Ricettività -
Grosseto è la principale città della Maremma. La città è posta a circa 12 km dal mare e il suo centro storico è completamente racchiuso entro una cinta muraria fortificata che, a livello urbanistico, lo isola quasi completamente rispetto al resto della città.
La città di Grosseto e le aree rurali circostanti si caratterizzano per una serie di eventi folkloristici che, in larga parte, sono riconducibili a tradizioni popolari che si sono protratte nel tempo fino ai giorni nostri. Gran parte delle tradizioni deriva dai butteri (il buttero è il pastore a cavallo tipico della Maremma) e, più in generale, dalla vita agreste che, soprattutto nel passato, caratterizzava l'area grossetana. La stagione in cui si svolge il maggior numero di eventi è sicuramente la primavera, stagione nella quale viene praticata la "merca dei vitelli" e la "doma dei puledri selvatici". Tali eventi vengono rievocati da butteri il 1º maggio, durante la tradizionale festa paesana. Le manifestazioni dei butteri tendono a rievocare scene di vita quotidiana, attraverso lo svolgimento di giochi, quali la gincana, la giostra del saracino e il torneo o rodeo della rosa. Inizialmente, lo stemma della città di Grosseto era costituito unicamente dal grifone, mitico animale alato che rievoca la cultura e le origini dei cittadini grossetani, riconducibili al popolo etrusco. In epoca medievale il grifone fu collocato sopra uno scudo rosso che rappresentava la vicinanza al partito ghibellino. Superato l'assedio del settembre 1328 quando, a seguito di quattro giorni di continua e intensa battaglia, vennero respinte le truppe di Ludovico il Bavaro, il grifone venne armato di una spada, a ricordo dello storico evento in cui la città passò agli onori delle cronache militari dell'epoca. Da allora, lo stemma comunale è pervenuto fino ai giorni nostri senza ulteriori modifiche.
Fonte: Wikipedia